Protesi di anca e fratture del femore

La causa principale di impianto di una protesi d’anca è sicuramente l’artrosi dell’articolazione, ma non è l’unica.
Può capitare, soprattutto nei pazienti anziani con un osso osteoporotico, che a seguito di una banale caduta si riscontri una frattura all’anca, più precisamente una frattura del collo del femore.

Questo tipo di fratture ha una scarsa probabilità di guarigione spontanea e qualora vi fosse qualche possibilità necessiterebbe di un lungo periodo di allettamento per il paziente (fino a 2-3 mesi). Per questo motivo nella quasi totalità dei casi viene proposto l’intervento di protesi d’anca. Grazie a questa procedura può essere permesso un carico precoce sull’arto operato e fin dal giorno dopo si può riprendere a camminare utilizzando le stampelle evitando cosi il lungo periodo di allettamento che comporta sempre maggiori rischi per la salute in generale.

 

Utilizzando inoltre la Via anteriore mini-invasiva, si evita la sezione di tendini e muscoli, garantendo un risultato a breve termine migliore rispetto alle vie d’accesso tradizionali, con minori rischi di lussazione della protesi e limitazioni di movimenti da fare. Questo ha permesso, soprattutto negli anziani, una più rapida ripresa delle attività della vita quotidiana e ha drasticamente ridotto il tasso di la mortalità a un anno di questi pazienti e la percentuale di complicanze a breve e lungo termine.

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